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Revenge porn, quando l’intimità diventa vendetta. Cos’è e come difendersi.

Pubblicato il: 21 settembre 2017 | Commenti 0

Potremmo riassumere così il revenge porn: ci si ama, poi ci si lascia, ma nell’ex compagno subentra l’odio e la volontà di vendetta.
E’ una pratica odiosa che consiste nel rendere pubblici film e foto a sfondo sessuale realizzati dall’ex fidanzato.
Vediamo come tutelarci e come intervenire se siamo vittime della porno vendetta.

Cos’è il revenge porn
Sembrava un amore vero e sincero, quindi cosa c’era di male a renderlo un po’ più piccante con qualche filmino un po’ hot e immagini trasgressive? Video e immagini che dovevano rimanere assolutamente private, un gioco da condividere nell’intimità, per rafforzare il legame.
Poi però capita che l’amore finisca e quelle immagini private, invece che essere cancellate, diventino di dominio pubblico, complici i social che permettono la condivisione immediata e velocissima di video e foto.
Cos’è successo? Capita sempre più spesso che l’ex fidanzato (perché è quasi sempre l’uomo il colpevole) non accetti la fine della relazione e decida di vendicarsi nel modo più bieco e subdolo, cioè facendo circolare tra gli amici, ma non solo, foto e video hot realizzati con la, ormai ex, ragazza.
Una gogna mediatica che punisce la donna, colpevole solo di essersi fidata dell’uomo sbagliato. Una vera e propria molestia che ha ripercussioni molto gravi sulla donna, sia psicologiche che sociali e le cronache, anche recenti, registrano sempre più spesso casi estremi in cui le ragazze, non riuscendo a resistere alla vergogna, arrivano al suicidio.

Come difendersi
Purtroppo in Italia non esiste ancora una legge specifica che punisca il revenge porn, ciononostante se siete vittima di questi abusi dovete fare denuncia il prima possibile. Infatti, visto che la pubblicazione non consensuale è una violazione della privacy, può intervenire il Garante della Privacy, chiedendo la rimozione di foto e video.
Si configura anche il reato di diffamazione, che è punibile dalla legge.
Il problema è che è comunque difficile rimuovere dal web tutto il materiale compromettente, soprattutto se è tanto tempo che gira e viene continuamente condiviso.
Facebook ha creato uno strumento per segnalare la condivisione senza consenso di immagini e video, ma che possono continuare a circolare in gruppi segreti.
Un altro canale che alimenta la revenge porn è WhatsApp, in cui è possibile scambiarsi video e foto velocemente e senza filtri.
Come fare per difendersi? Vale sempre la regola del buon senso, anche se è chiaro che nessuno può prevedere il futuro e immaginare cosa il nostro ragazzo potrebbe fare in caso di fine della relazione. Se però avete solo qualche dubbio sulla buona fede del vostro fidanzato, non fate nulla che un domani potrebbe essere utilizzato per ferirvi.
In realtà dovrebbe essere la politica a prendere presto provvedimenti e legiferare in breve tempo su una legge che tuteli le vittime di revenge porn, in modo che tempestivamente e in maniera efficace si possano bloccare e punire i colpevoli ed eliminare le foto e i video incriminati.

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