Profilo bloglovin Profilo Pinterest Profilo Google + Profilo Instagram Profilo twitter Profilo Facebook

La tecnica della vasocottura al microonde: la conoscete?

Pubblicato il: 11 luglio 2017 | Commenti 0

vasocottura al microonde

La vasocottura o cottura in vaso è una tecnica salutare culinaria che consente di cuocere gli alimenti direttamente all’interno di vasetti di vetro.

La vasocottura è una tecnica di preparazione del cibo molto antica ispirata alle conserve e alle marmellate prodotte dalle nostre nonne e ultimamente rivalutata da grandi chef.

Con essa è possibile cuocere gli alimenti direttamente in vasetti di vetro utilizzando il microonde a media potenza, il forno tradizionale ad una temperatura che va dai 60° ai 150° posizionando i vasetti in una teglia dai bordi alti con all’interno l’acqua, a bagnomaria sul classico fornello, posizionando uno strofinaccio tra i barattoli per evitare la rottura degli stessi durante l’ebollizione dell’acqua e anche se molti storceranno il naso…. la lavastoviglie, inserendo i barattoli in pratiche bustine sigillate.

Spesso la tecnica preferita per facilità e velocità di esecuzione è la vasocottura al microonde per la quale è opportuno scegliere vasetti di vetro dotati di tappi di vetro chiusi ermeticamente da ganci in lega adatti all’uso del microonde (infatti com’è risaputo l’acciaio non può essere introdotto all’interno del microonde).

La vasocottura rispetta tutte le regole per una cucina salutista: non vi sono dispersioni di proprietà nutritive e permette di mantenere intatti i profumi e i sapori degli alimenti (soprattutto delle verdure), un’armonia che si sprigionerà solo all’apertura dei vasi.

Gli alimenti che si adattano particolarmente a questa tecnica di cottura sono: il pesce (dai tempi di cottura brevi), le carni che cuocendo nel loro liquido, rimangono morbide e saporite; le verdure, le cui proprietà organolettiche e i colori si conservano inalterati. Un attenzione particolare va però ai funghi ai quali è sconsigliata questa tecnica, poiché in cottura sprigionerebbero delle tossine che rimarrebbero compresse all’interno del vaso invece che disperdersi come avviene con la cottura tradizionale.

Ma come si consumano o conservano i cibi cotti in vasocottura?

Per gustare al meglio il piatto l’ideale sarebbe consumarlo subito. Ovviamente dopo che il vaso si sia intiepidito, in modo che all’apertura non sbalzi via la forte nuvola di vapore ustionante (simile alla pentola a pressione). Se invece non si riesce nell’immediato, è bene ricordare che il vaso raffreddandosi crea il tipico sottovuoto che garantisce una conservazione in frigo per una durata di 7 giorni.

Scommettiamo che questa nuova tecnica di cottura farà capolino almeno una volta nella vostra cucina e sicuramente non l’abbandonerete così facilmente?

Credits photo: Cristian Mometti

 

 

buzzoole code