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Come scegliere la scuola giusta per bambini dotati

Pubblicato il: 25 maggio 2017 | Commenti 0

scegliere la scuola giusta

Quante volte nei film o nelle serie TV abbiamo incontrato personaggi super intelligenti che finiscono il proprio percorso di studi in tempo record? Basti pensare a Sheldon di “The Big Bang Theory”.
E se vi dicessi che non è un sogno, ma realtà? Che è possibile scegliere la scuola giusta per i bambini dalla spiccata intelligenza?

Gli esempi nel mondo sono tanti

Quando pensiamo alla scuola ci vengono in mente le aule, i banchi, gli insegnanti. Ebbene, non tutte sono così. Esistono alcune scuole alternative che danno estrema importanza al passare il tempo all’aria aperta, altre demonizzano la pressione e lo stress favorendo un clima rilassato, altre ancora destrutturano le aule trasformandole in luoghi unici. E poi ci sono quelle scuole che mettono al primo posto l’apprendimento in modo del tutto unico e speciale.

Un caso in Europa

I genitori olandesi che devono scegliere la scuola giusta per i bambini dotati, che abbiano dai 4 ai 12 anni, non hanno dubbi: alla Steve Jobs School, in cui i piccoli studenti hanno un piano di studi personalizzato basato sui loro interessi e sulle loro capacità. Nessuno studente è trattato allo stesso modo, anzi: ogni sei settimane gli studenti, i loro genitori o i loro insegnanti possono apportare delle migliorie al piano di studi.

scegliere la scuola giusta

USA docet

Gli esempi virtuosi provenienti dagli Stati Uniti non possono certo mancare: a Rhode Island i teenager non hanno a che fare con dei semplici insegnanti, ma con dei veri e propri mentori. Gli studenti vengono indirizzati verso i campi a loro più congeniali, dopodiché vengono aiutati solo da professionisti di quel settore specifico in modo da imparare tutto ciò che serve in materia.

La Carpe Diem Innovative School in Ohio, invece, non sembra affatto una scuola, ma un enorme ufficio: nessuna aula, solo “cellule” (circa 300) all’interno delle quali i bambini dai 3 ai 12 anni seguono un programma di apprendimento individuale tramite il computer che hanno in dotazione. Gli istruttori sono sempre lì, giusto nel caso in cui gli studenti volessero porre loro qualche domanda.

Tra canguri e scambio di idee

Anche in Australia, in particolare a Wharoonga, la parola d’ordine è individualità. Non solo insegnanti o genitori possono migliorare il programma scolastico personale di ogni studente, anzi, chiunque di loro voglia proporre delle idee, per rendere più piacevole il suo processo di apprendimento, sa che è un suo diritto farlo e che di certo la sua opinione verrà ascoltata.

L’Italia, culla del Metodo Montessori

In Italia, proprio nella culla del Metodo Montessori, gli istituti in cui i bambini e i ragazzi vengono ascoltati sono molti di meno. I loro bisogni vengono messi da parte in favore dei programmi ministeriali, piani di studio predefiniti che non tengono conto della velocità di apprendimento e delle inclinazioni. Per i genitori, scegliere la scuola giusta per i figli significa informarsi preventivamente sulla bravura degli insegnanti e sull’ambiente di studio, cose non da poco, ma in fondo si sa già quello che i bambini studieranno… le solite materie nel solito modo. Apriamo la mente… sarebbe bello avere anche qui delle scuole in cui gli insegnanti chiedono agli alunni: “E tu cosa ne pensi?” dando degli stimoli differenziati e permettendo loro di dedicare al meglio l’intelligenza all’apprendimento.

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